martedì 2 aprile 2013

SHARE WHAT YOU HATE!



L'odio diventa social

di Guido Malandra
Fonte: www.newsmagazine.it

 «L’odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma», scrisse il poeta George Byron. Ed è in questo orizzonte culturale che si inserisce Hater, la nuova applicazione per iPhone, e prossimamente anche per Android, che permette di condividere tutto ciò che si odia. L’odio diventa social e travolge cose, luoghi, persone, idee ed eventi.
Hater è un’idea di Jake Banks, uno sviluppatore che all’intero sistema dei social media , dove tutto ciò che si può fare è dire che qualcosa ti piace, ha risposto sostituendo Likes con i più realistici Hates. «Io non voglio far finta di essere quello che non sono», ha affermato Banks in un’intervista, «voglio essere una persona vera e dire: sono in mezzo al traffico e tutto questo fa schifo».
La nuova app è ancora un social per pochi avventurieri, ma, soprattutto negli Stati Uniti, comincia a prendere quota. Tra gli argomenti più votati ci sono il traffico autostradale, le file a un qualsiasi sportello, il cibo spazzatura dei fast food o Justin Bieber. Non mancano tra le cose più odiate gli adolescenti con i loro irritanti autoscatti, l’Harlem Shake e i Los Angeles Lakers.
Il funzionamento è semplice. Una volta completata la registrazione, si possono scattare e condividere status o foto di tutto ciò che non piace. L’app consente anche di applicare de filtri agli scatti, come si può fare con Instagram. Si possono infine seguire gli utenti dal pollice verso più interessanti e commentare quanto pubblicato dagli altri. E condividere tutto su Twitter o su Facebook, non per caso una delle cose più odiate.
La cromia e la grafica scelte per il sito sono decisamente noir, il colore predominante è il nero con le sue sfumature. Il simbolo invece è uno stilizzato pollice verso. Se il motto del social di Zuckerberg è «Join us», ovvero unisciti a noi, per Hater c’è un più sincero «Express yourself», esprimi te stesso. Come fosse un invito a manifestare quel lato oscuro che i social network buonisti, dove tutto è bellissimo e tutti sono fotogenici, non permettono di mostrare al mondo virtuale.
Jake Banks ha affermato di non aver creato Hater solo per alimentare uno sterile odio digitale. Anzi, nelle prossime versioni del social dovrebbe essere disponibile la funzione Hate for Good, che permetterà di generare consapevolezza intorno a un argomento detestabile, ma per cui è importante combattere. «E’ possibile odiare qualcosa a tal punto da volerla cambiare», ha spiegato l’inventore di Heater, «ovvero il totale opposto di ciò che accade quando quel qualcosa ti piace».
Hater prova a sfruttare il disagio, ma non è il solo. Dean Terry, un docente dell’Università del Texas, ha lanciato un’applicazione, EnemyGraph per collegare il proprio profilo Facebook a quello che si detesta, sia singoli utenti che pagine di vip, per monitorare l’attività senza dover suggellare l’amicizia. Ma è stato lo stesso Banks a evidenziare uno dei suoi obiettivi a medio termine, cioè trasformare Hater in una marca d’abbigliamento, aprendo anche qualche negozio. I soldi, alla fine, restano tra quelle cose che non odiano mai.

mercoledì 13 marzo 2013

Brand e Comunicazione - Investi nel presente

Investi nel presente e garantirai al tuo brand un miglior futuro
Pensare al presente è la prima strategia di comunicazione.
Investi nel presente

martedì 12 marzo 2013

Creatività non convenzionale

Tanto semplice quanto creativa, nata per promuovere i servizi di DHL utilizzando la rivista in modo interattivo.Un semplicissimo foglio trasparente (verosimilmente PVC) con stampato su la foto di un corriere. Inutile dire che l’effetto trasparenza fa si che il corriere si sposti da una pagina all’altra favorendo il pacco dall’uno o l’atro soggetto a seconda della pagina che si va a sovrapporre.


venerdì 8 marzo 2013

Mark Zuckerberg presenta il nuovo Diario di Facebook

A Menlo Park, nel quartier generale di Facebook non ci si ferma mai
Il sito in blu, come molti amano chiamarlo propone nuove trasformazioni e pensa agli utenti che vi accedono con tablet e smartphone.
 La suddivisione dei contenuti in feed differenziati e la nuova veste grafica trasformano Facebook in una sorta di Tabloid personalizzato: informazione e condivisione
Il nuovo aspetto grafico delle timeline prevede immagini piu' grandi e vivide, maggiormente godibili su smartphone e tablet
Fonte

8 MARZO 2013

OUR UNCONVENTIONAL GIFT FOR ALL WOMEN

FROM DOVE BRAND
ANTI PHOTOSHOP ACTION

Skin care company Dove is speaking out on the issue of “fake beauty” , being promoted in photographs through Photoshopping.


 


                                                                                                    link for video

                                                          

martedì 5 marzo 2013

8 MARZO - STUDIO LOGOS IN PROGRESS PROPONE UNA COVER FB




SOCIAL MEDIA: SAPEVI CHE....?

INTERNET E SOCIAL MEDIA
OVERALL

Abbiamo scelto di riportare di seguito tutte le statistiche riguardo l’utilizzo di Internet e dei Social Media disponibili a Dicembre 2012, rifacendoci all'autorevole
blog NOWMEDIA.
  • Il 91% degli adulti online usano i social media regolarmente
  • Sulla Terra ci sono più dispositivi collegati a Internet che persone
  • Il 24% delle persone dichiarano di aver perso momenti importanti perché troppo impegnati a condividere il momento stesso sui social network
  • L’83% delle persone crede che piattaforme come Twitter e Facebook siano importanti per far nascere nuove amicizie
  • Il 25% delle persone ritiene che i social network hanno aumentato la fiducia in loro stessi
  • Il 24% degli americani e il 28% dei britannici hanno ammesso di mentire o di esagerare sui social network
  • Il 40% delle persone trascorrono più tempo online sui social che a socializzare offline
  • Il web contiene più di 8 miliardi di pagine
  • Ci sono più di 2.270.000 persone online
  • ......continua a leggere